Alitalia: nuovi guai

di Daniele Pace Commenta

AlitaliaNon c’è pace per Alitalia, e i disastri del management sembrano non finire mai. Viene infatti alla luce un nuovo buco da circa 200 milioni, non preventivato, tra i bilanci dei primi tre mesi dell’anno. Le perdite sono sempre più gravi, e i commissari hanno il loro bel da fare, a cominciare dalla risoluzione dei contratti derivati per i carburanti, troppo onerosi, e con dei rapporti di cambio valutario svalutati. La questione finanziaria è complicata, e i commissari cercheranno di risolverla insieme alle banche, a partire proprio da questi contratti, che potrebbero essere qualificati come prodotti finanziari, e quindi non essere penalizzanti nel caso di risoluzione unilaterale. In questo modo si cercherà di risparmiare circa 120 milioni, una cifra non indifferente.

Più complicata sembra la soluzione dei contratti in leasing, in parte per gli affitti degli aerei, che priverebbe la compagnia della fonte principale di introiti. Qui si prospetta una rinegoziazione, perché la risoluzione sarebbe troppo onerosa. Poi ci sono i vari diritti di scalo e sorvolo, e gli azionisti che chiedono garanzie, dopo aver pagato di tasca loro già il crack del 2008. I problemi più grandi sono con i partner esteri, che non dipendono da Alitalia e vorrebbero veder pagati i loro crediti, mentre i partner italiani possono solo incrociare le dita, vista l’alta dipendenza dalla compagnia.

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