Crisi Anbang. Servono 10 miliardi per salvare le assicurazioni cinesi

di Daniele Pace Commenta

AnbangAnbang Insurance Group deve risolvere la sua crisi con 10 miliardi di dollari, che saranno forniti dalla China Insurance Security Fund dopo il commissariamento di febbraio. La grande azienda di assicurazioni, proprietaria anche del Waldorf Astoria, potrà usufruire di un’iniezione di liquidità di 60,8 miliardi di yuan, corrispondenti a 9,7 miliardi di dollari, per poi cercare altri investitori, una volta sistemate le proprie finanze.

Il fondatore Wu Xiaohui sta subendo un processo per frode e uso improprio dei fondi societari, dopo che gli investigatori cinesi lo hanno messo sotto indagine per aver distratto all’estero più di 10 miliardi di dollari.
Un segnale forte quello che arriva dalle autorità cinesi, visto che Wu è imparentato con l’ex leader cinese, Deng Xiaoping, e intrattiene relazioni anche con parte della famiglia Trump.
L’autorità di riferimento che in Cina si sta occupando dell’inchiesta è la China Insurance Regulatory Commission, ha diffuso le informazioni relative anche all’esclusione di Wu e all’acquisizione della compagnia da parte dello stato.

Lo stato cinese è intervenuto, come quasi sempre accade, per salvare un’azienda di rilevanza nazionale, e ora metterà liquidità nella casse societarie, prima di far intervenire altri investitori, tramite il China Insurance Security Fund, creato in Cina proprio per queste situazioni.

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