Deripaska cede la direzione di Rusal ed evita le sanzioni

di Daniele Pace Commenta

DeripaskaIl gigante dell’alluminio, il russo Oleg Deripaska, potrebbe cedere parte di Rusal, di cui detiene il 48%, per evitare le sanzioni USA. Deripaska è un gigante dell’alluminio e la Rusal è il secondo produttore mondiale.

Inoltre si dimetterebbe anche da EN+, che controlla la stessa società russa, in modo da tagliare qualsiasi legame.

Ora, a causa delle sanzioni contro la Russia, la società quotata a Londra si trova in difficoltà. La cessione del pacchetto di maggioranza avviene in seguito alle dichiarazioni di Steve Mnuchin, il segretario degli Stati uniti, che aveva invitato all’uscita di scena di Deripaska come la soluzione per fermare le sanzioni contro la Rusal.

Ma non ci sarebbe solo una questione puramente economica dietro questa scelta. Deripaska infatti è nel mirino della FBI per le interferenze russe nell’elezione di Donald Trump, perché connesso a Paul Manafort, l’ex responsabile della campagna elettorale.

Il Tesoro Usa ha così voluto colpire, da una parte la Russia per i suoi interessi, e dall’altra mostrare all’opinione pubblica interna che il presidente può colpire i russi senza esserne assoggettato.

Ora si attende la reazione di Mosca, che non ha ancora chiarito se la sua posizione sia accomodante, in attesa di trovare una diversa soluzione, o vorrà mantenere il controllo dell’azienda.

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