Elliott detta la linea per Telecom

di Daniele Pace Commenta

Telecom Dopo il suo ingresso nel gruppo Telecom, con il 6% del capitale azionario, il Fondo Elliett ha pubblicato e inviato un documento al Consiglio di Amministrazione per dettare la sua linea. Per il gruppo di investimenti tra i più grandi del mondo, Amos genish può restare al suo posto, ma vanno cambiati sei consiglieri.

È questa la sintesi della proposta di Elliott agli azionisti, scontenti della guida Vivendi, e pronti a fare la voce grossa nell’azienda di telecomunicazione.

Elliott, famoso per il suo ingresso in Ansaldo e per il finanziamento ai cinesi per l’acquisto del Milan, chiede ora di togliere gli incarichi al presidente Arnaud de Puyfontaine (di Vivendi), e Hervé Philippe, Frédéric Crépin (sempre uomini Vivendi), ma anche al vicepresidente Giuseppe Recchi, e a Félicité Herzog e Anna Jones.
Per Elliott, questi andranno sostituiti da Fulvio Conti, Luigi Gubitosi, Massimo Ferrari, Paola Giannotti De Ponti (ex Ansaldo), Dante Roscini e Rocco Sabelli.
Ora la parola passerà all’assemblea del 24 aprile, che dovrà discutere la proposta come ordine del giorno. Per lo statuto, basta il 5% delle azioni per poter avanzare la proposta in assemblea.
Elliott ha acquistato le azioni di Telecom tramite quattro veicoli finanziari delle Cayman, degli Stati Uniti e delle Bermuda.
Elliott conta di poter avere l’appoggio di una larga parte degli investitori, scontenti della conduzione francese.

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