Fedrigoni ceduta. L’Italia perde la carta di Fabriano

di Daniele Pace Commenta

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Una delle eccellenze italiane, la carta di Fabriano, viene ceduta, o almeno una delle aziende più importanti. La famosa azienda Fedigroni è stata infatti acquisita da Bain Capital Private Equity, con un accordo d’intesa che prevede comunque ancora una presenza minoritaria della famiglia Fedrigoni, che intanto incassa 650 milioni di euro.

Fedrigoni è un leader mondiale delle carte speciali e dei prodotti autoadesivi. Dopo molte voci, che volevano la vendita dell’azienda, arriva la conferma. Le voci erano cominciate a circolare quando erano stati bloccati gli stabilimenti di Fabriano, dopo aver perso gli ordini di carta per la stampa di banconote indiane. Un brutto colpo, che ha coinvolto anche la fabbrica di Bollate, e ha portato ad una veloce cessione alla Bain Capital, americana. I lavoratori erano stati avvertiti dallo stesso Fedrigoni, in tante riunioni aziendali. Ora i sindacati SLC- GCIL, Fistel CISL Uilcom Uil, attendono le mosse della nuova proprietà, sperando che questa voglia mantenere aperti gli impianti in Italia, conservando così i posti di lavoro. La Fedrigoni opera dal 1888 a Verona, e produce da sempre carta di grandissima qualità. Da allora si è allargata con fabbriche anche in Brasile e Spagna, per un totale di circa 2700 dipendenti. Quest’anno dovrebbe fatturare 1,1 miliardi di euro. Questo rende la cessione ancor più dolorosa.

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