Franchising: un mercato che vale più di 24 miliardi

di isayblog4 Commenta

Il franchising in Italia è uno dei pochi settori che non ha risentito in modo eccessivamente pesante della crisi economica. Già negli ultimi anni infatti questo settore ha manifestato una chiara ripresa, con aumento degli addetti e dei punti vendita parti con questa speciale formula di affiliazione. In particolare il fatturato annuo medio delle oltre 51.000 attività in franchising aperte nel nostro Paese supera i 24 miliardi, cifra che mostra un importate aumento di anno in anno. Per il 2018 si prevedono già oltre 1.000 posti di lavoro nelle attività in franchising, con alcuni ambiti che sembrano in maggiore crescita rispetto ad altri, soprattutto la ristorazione e la vendita al dettaglio.

I perché di un successo
Avviare un’attività in proprio in Italia è abbastanza complesso e rischioso. Oltre alle spese ed agli adempimenti burocratici, che sono tantissimi, si deve considerare che aprire un negozio o un ristorante porta ad assumersi un rischio elevato. Questo è uno dei principali motivi per cui i nuovi imprenditori si avvicinano sempre di più alle proposte di affiliazione. Si approfitta così di interessanti servizi, che cominciano dalla possibilità di sfruttare un marchio già noto alla clientela, approfittando della pubblicità del franchisor. Questo permette di avviare un’attività ex novo, ma senza partire da zero, sfruttando già un certo appeal sui futuri clienti. In alcuni casi l’apertura di un nuovo punto vendita in franchising viene accolta positivamente dal pubblico, che la attende magari da tempo.

Che tipo di franchising
Avviare un’attività in franchising però non comporta necessariamente la necessità di investire ampie cifre di capitale per affiliarsi con un grande marchio. Sono infatti molti i franchisor anche di dimensioni modeste, alcuni totalmente italiani. In questi casi anche con un investimento minimo si accede alla rete di affiliati, aprendo un piccolo punto vendita. Sempre più spesso in questi casi il negozio è un franchising conto vendita: l’azienda franchisor permette all’affiliato di avere della merce in magazzino pagandola solo a vendita avvenuta, con anche l’opportunità di restituire il materiale invenduto. Alcuni marchi propongono affiliazioni a costi bassissimi, molto dipende  dal tipo di attività che si intende avviare. Le più innovative, che fanno capo ad un azienda di piccole dimensioni, possono anche non  richiedere una quota per l’affiliazione o addirittura permettere di avere altri fornitori oltre a quelli consigliati.

Quanto costa aprire un negozio in franchising
Avviare un’attività commerciale o di ristorazione ha dei costi elevati. Si pensi ad esempio ala parte burocratica della questione, o anche agli arredi e agli allestimenti del punto vendita. Molte aziende che offrono l’affiliazione richiedono show room di una certa importanza e metratura, e anche la necessità di predisporre allestimenti di un certo pregio. Prima di decidere a quale azienda affiliarsi è importante valutare anche tutte queste cose, perché a zero spese di affiliazione possono corrispondere richieste elevate per quanto riguarda il tipo di mobilio o la prima fornitura del magazzino. Importante è anche valutare quali servizi il franchisor garantisce, come ad esempio la possibilità di avere a disposizione un consulente aziendale o di seguire corsi di formazione gratuiti.

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