Il crollo della produzione agricola e l’allarme contraffazioni

di Daniele Pace Commenta

vino

È l’anno nero della produzione agricola italiana nei settori più importanti, per colpa di una stagione impietosa verso i raccolti. Crolla del 20 per cento la produzione vitivinicola, e a farne le spese è una bottiglia ogni quattro, mentre la produzione del miele va giù del 23 per cento. Male anche l’olio di oliva, con un meno 11 per cento, mentre la siccità ha spazzato via la raccolta di tartufi e funghi.

Il meteo italiano ha distrutto gran parte del lavoro nei campi, a partire dalle gelate di primavera, a cui è seguita la forte siccità dell’estate. Si preannuncia una serie di rincari nel settore agroalimentare, mentre soffrono le aziende agricole.

Ed è già allarme contraffazioni, per sostituire i prodotti italiani con altri provenienti dall’estero. Anche la frutta è stata fortemente colpita dalla siccità, se si pensa che la produzione totale di mele è crollata del 23 per cento, con alcune varietà che hanno “lasciato sul campo” anche l’80% del raccolto, come la Renetta del Canada. Vendemmie scarse, raccolti deludenti, questo è una delle peggiori annate per l’industria agroalimentare italiana, un dato allarmante ma ampiamente previsto, dopo l’afosa estate passata a interrompere la fornitura idrica e a polemizzare sull’inerzia della politica italiana, che non riesce a trovare una soluzione al dissesto idrogeologico del paese, naufragando sempre sui rinvii degli interventi.

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