Ispezioni alle aziende. I due terzi risultano irregolari

di Daniele Pace Commenta

lavoroIl Ministero del Lavoro tira le somme di fine anno sulle ispezioni alle aziende e scopre che la maggior parte sono irregolari per la normativa sui lavoratori. Sono 150mila le aziende finite sotto la lente dell’Ispettorato nazionale del lavoro, e del nuovo programma centralizzato. È stato dunque presentato il primo rendiconto di questa nuova attività di vigilanza relativo ai primi 11 mesi dell’anno, e tra le aziende controllate ci sono anche la Ryanair e Amazon. Caccia al lavoro nero e alle irregolarità in 150.651 società, 95.006 illeciti scoperti. In pratica il 65% delle aziende controllate fino al 30 novembre 2017 non erano in regola che le leggi sul lavoro.

Il nuovo programma di ispezioni, realizzato come previsto, mira a selezionare le aziende con un lavoro di intelligence, per andare là dove si ritiene che ci siano irregolarità. Per questo probabilmente, il numero di illeciti è così alto. Per quel che riguarda il lavoro nero sono 43.792 le posizioni sommerse riscontrate. Quindi un lavoratore per due 2 aziende irregolari è senza contratto.
Numeri impressionanti, scoperti grazie al nuovo programma che ha centralizzato i controlli, prima divisi tra Ministero, Inps, Inail. A eseguire i controlli, 4mila ispettori e 400 Carabinieri, con un approccio diverso. Invece dei controlli a campione, quelli mirati là dove ci si aspetta, grazie all’attività investigativa, che ci siano irregolarità. In più, con il sistema centralizzato, si sono evitate le doppie verifiche e lo spreco che rappresentano.

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