La produzione industriale rallenta. Fisiologico dopo Natale

di Daniele Pace Commenta

produzione industrialeLa produzione industriale italiana a gennaio rallenta sensibilmente, secondo le statistiche dell’Istat, ma bisogna anche dire che si tratta di un calo fisiologico, dopo Natale, che rappresenta il punto più alto dell’anno nella produzione e nelle vendite.

Per i dati Istat, a gennaio l’indice destagionalizzato è rallentato dell’1,9% in rapporto a dicembre 2017. Ma la crescita e la ripresa segnalata è evidente se si comparano i dati di gennaio 2017 e quelli di gennaio 2018. Qui secondo i dati Istat abbiamo una crescita del 4%, nello specifico, i settori che fanno da traino sono i beni di consumo (+8,6%), gli strumentali (+7,6%) e gli intermedi ( +6,2%). Crolla invece il settore energetico (-15,1%).
Comunque, per il trimestre che va da novembre al gennaio di quest’anno, si segnala un aumento dell’1% rispetto al trimestre che va da agosto a ottobre.

Tornando agli specifici settori, le crescite economiche più rilevanti riguardano in particolare la metallurgia e i prodotti metallici, che crescono del 14,1% e in cui non sono comprese macchine e impianti. Poi le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+11,1%) e le manifatturiere, inclusi i settori di riparazioni e installazione (+8,4%).
Per il crollo dell’energetico, ad essere maggiormente colpiti sono la fornitura di energia elettrica, gas, (-17,1%), il coke e il petrolio raffinato (-3,5%).

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