Obsolescenza: i casi francesi e la legge

di Daniele Pace Commenta

obsolescenzaObsolescenza tra mito e realtà. Per molti l’obsolescenza è una leggenda metropolitana, ma così non può essere se Unione Europea e vari governi si stanno muovendo con indagini e proposte di legge per limitare lo spreco creato opportunamente dalle aziende, riducendo la vita dei propri prodotti. La procura francese di Nanterre ha messo sotto la sua lente Epson, Canon e Apple. Il sospetto è quello di obsolescenza programmata. Il caso più noto è quello della Apple, che ha ammesso le sue colpe sui vecchia iPhone. Anche gli analisti sembrano essere d’accordo, su questo modus operandi delle aziende.
Per combattere l’obsolescenza programmata, l’Unione Europea ha diramato una direttiva per una produzione più ecologica a partire dall’aumento della durata dei prodotti. In Italia si è approvato il decreto 140, un anno e mezzo fa, proprio per adeguarsi alla direttiva ecodesign in questione.
Ma anche il parlamento europeo si è mosso con una mozione, e chiede alla Commissione Europea nuovi regolamenti a favore dell’ecologia e dei consumatori.

I rifiuti tecnologici sono sempre più numerosi, e stanno preoccupando non solo i governi, ma anche l’Onu. L’obsolescenza programmata sta diventando un tema sempre più concreto in seno alle istituzioni mondiali. Le Nazioni Unite hanno diramato un nuovo report, il “The long view. Exploring product lifetime extension” non solo con i dati aggiornati, ma anche con nuovi consigli, per ridurre l’obsolescenza.

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