Ryanair: piloti sul piede di guerra e indagine Antitrust

di Daniele Pace Commenta

ryanairContinuano i guai per Ryanair e la vicenda dei piloti, che rispondono per le rime alla proposta di bonus per restare nella compagnia. In più, l’Antitrust ha deciso di aprire un’indagine sulla compagnia, perché sapeva di non poter garantire i voli, secondo l’autorità.

La vicenda si evolve, e i piloti rispondono alle accuse del patron O’Leary sulla “concorrenza sleale”. In realtà, secondo molti piloti, Ryanair offre semplicemente un trattamento peggiore delle altre compagnie, e i piloti che hanno deciso di cambiare aria sono già 700, e altri se ne potrebbero aggiungere, se la Ryan non cambierà radicalmente la sua politica.

I piloti infatti, hanno già risposto “picche”, per iscritto, alla proposta della compagnia, perché sentono aria di “fregatura”, e rilanciano la richiesta di nuovi contratti, migliori, per il personale. Contratti locali e maggiori garanzie, che il bonus promesso non garantisce, mentre l’Autorità Antitrust ha avviato le indagini per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo, per i doveri di diligenza dell’articolo 20, perché il vettore sapeva di avere carenza di piloti, e sapeva della turnazione da rispettare. Inoltre, l’indagine riguarderà le modalità di informazione e rimborso, offerte dalla compagnia, che non garantirebbero, come prevede il regolamento, la compensazione pecuniaria.

Ma il futuro potrebbe essere peggiore, e il rischio è quello del primo sciopero dei lavoratori della compagnia, se le loro richieste non saranno accolte.

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