Un 1° maggio archeologico industriale per Isola del Liri

di Simone Ricci Commenta

Il comune di Isola del Liri sta dimostrando una sensibilità eccezionale per quel che riguarda l’archeologia industriale. In effetti, è passato appena un mese dall’ultima proposta in tal senso che già si prospetta una Festa dei Lavoratori altrettanto interessante. La giornata di domani sarà dedicata a varie iniziative, soprattutto in orario pomeridiano. Entrando maggiormente nel dettaglio, dalle 14 alle 19 vi sarà la possibilità di vedere riaperti in modo del tutto gratuito alcuni dei siti che sono già stati visitati a marzo, in occasione delle giornate del Fai (Fondo Ambiente Italiano).

Tra gli eventi di spicco spunta l’apertura della ex cartiera Lefebvre, oltre che del parco che si trova nel ristorante che ha lo stesso nome, il luogo scelto per allestire una interessante mostra fotografica per ripercorre la storia del lavoro (un tema inevitabile in questa giornata). Altro appuntamento che può essere fruito nel comune ciociaro è quello relativo alla villa padronale Lefebvre-Pisani, senza dimenticare la macchina continua della cartiera Boimond, un apparecchio che è attivo sin dal 1931. La stessa opportunità non vi sarà invece per il parco del Castello Boncompagni-Viscogliosi, dato che si sono presentati dei problemi non risolvibili per quel che concerne la logistica e l’organizzazione.

Le visite gratuite saranno impreziosite da guide professionali, in modo da approfondire la storia e altre informazioni dei siti isolani. Come ha spiegato la stessa amministrazione comunale, l’offerta del municipio frusinate è davvero ricca e variegata, con un contorno molto interessante dal punto di vista musicale e culturale. Ripercorrere ancora una volta le tappe principali del patrimonio archeologico industriale di Isola del Liri può aiutare a comprenderne meglio l’evoluzione economica, proprio nelle ventiquattro ore più azzeccate, quelle di tutti i lavoratori del nostro paese. La speranza è che anche altri comuni dal Nord al Sud dell’Italia seguano lo stesso esempio, l’archeologia industriale può riservare grosse e positive sorprese.

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