Archeologia industriale: le ex Officine Savigliano di Torino

di Simone Ricci Commenta

Una conoscenza approfondita dell’archeologia industriale italiana non può prescindere da una visita alla città di Torino: che cosa si può scoprire all’ombra della Mole? Il cuore del capoluogo sabaudo si caratterizza per il comprensorio delle ex Officine Savigliano. È qui, infatti, che tre anni fa è stato instaurato un complesso commerciale davvero all’avanguardia, con caratteristiche strutturali e funzionali davvero originali. Nel dettaglio, si è riusciti a far amalgamare in maniera perfetta l’architettura industriale di questa struttura, la quale risale all’inizio del Ventesimo secolo con altri stili e temi più contemporanei. Insomma, si sta parlando di un esempio di successo del recupero dell’archeologia industriale.

Tra l’altro, il passato industriale di Torino e i suoi antichi valori sono ancora ben presenti, tanto è vero che si riesce a capire bene come si è passati dall’industria del passato fino a quella più moderna. La Snos (acronimo che stava appunto a indicare la Società Nazionale Officine di Savigliano) è stata fondata appunto a Savigliano, comune in provincia di Cuneo, nel 1879, ma appena due anni dopo questo debutto vi fu l’importante trasferimento a Torino. Le principali attività svolte in questo caso sono state, in particolare, quelle relative alle costruzioni dei metalli e del materiale mobile e fisso destinato alle ferrovie.

Nel 1970, poi, si assiste a una trasformazione storica e determinante: in effetti, la Fiat provvede all’acquisizione della società, con la nascita di Fiat Ferroviaria. Nel 2000, inoltre, la compagine societaria è cambiata ancora una vola, visto che si è insediata la Alstom, colosso francese conosciuto in tutto il mondo e attivo nella produzione e trasmissione di energia in ambito ferroviario. L’area industriale di un tempo si trova a ridosso della sponda sinistra del fiume Dora Riparia: il progetto urbanistico che l’ha vista coinvolta si chiama Spina 3 e ha avuto l’obiettivo di recuperare in maniera adeguata alcune aree industriali dismesse.

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