Archeologia industriale: protocollo d’intesa a Ronciglione

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Gli appassionati di archeologia industriale devono segnare con un bel cerchio rosso la data di dopodomani, sabato 13 ottobre 2012: si tratta infatti della giornata in cui a Ronciglione (comune laziale in provincia di Viterbo) si provvederà a siglare il protocollo d’intesa tra lo stesso municipio e l’Aipai (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industrilae), senza dimenticare la presenza determinante del Centro Ricerche e Studi di Ronciglione, un ente che si occupa della tutela, della valorizzazione e della gestione del patrimonio industriale di questa zona.

L’appuntamento è estremamente interessante, dato che vi saranno degli interventi prestigiosi: in primis, bisogna senza dubbio sottolineare quello del primo cittadino ronciglionese, Alessandro Giovagnoli, oltre al numero uno dell’Aipai, Renato Covino, e il presidente del centro menzionato in precedenza, Silvano Boldrini. Quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere in questo caso? Entrando maggiormente nel dettaglio del protocollo, c’è da dire che l’intento principale è quello di rendere concreta la proposta per una iniziativa in merito alla siderurgia pontificia che si trova tra l’Umbria e la parte settentrionale del Lazio. In pratica, tutto si andrebbe a configurare come un vero e proprio progetto di lungo termine, in grado di dare risalto all’estrazione e alla lavorazione industriale del ferro nell’epoca in cui Ronciglione faceva parte dello Stato Pontificio, fino a raggiungere i primo venti anni dell’Unità d’Italia (1861-1881).

Si può anche dire che questo evento rappresenta una sorta di preambolo per una trattazione più ampia e dettagliata: in effetti, il prossimo mese di marzo è previsto un apposito convegno sia a Ronciglione che a Viterbo, visto che è proprio qui che sorge un importante distretto industriale capace di sfruttare le antiche tecniche del passato. Un ulteriore obiettivo di rilievo è quello che prevede l’analisi delle proposte di amministrazioni locali e strutture associative, in modo da rendere ancora migliore la conservazione e la valorizzazione delle priorità archeologico industriali.

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