Automazione industriale: generalità e impieghi

di Redazione Commenta

L’automazione industriale consente di eseguire in maniera automatica tutte le operazioni di lavorazione, controllo, trasporto e contabilità relative a una intera linea di produzione.

La differenza principale di questo processo con la cosiddetta “meccanizzazione” sta nel fatto che quest’ultima realizza in modo automatico soltanto alcune operazioni, senza un coordinamento delle varie fasi della produzione. A disposizione dell’automazione, inoltre, vi sono macchine transfer, regolatori automatici, calcolatrici elettroniche e molto altro: l’adozione di tali strumenti, comunque, risulta vantaggiosa solo nel caso in cui si ottenga un razionale sfruttamento della macchina.

La valutazione della convenienza d’impiego di un sistema automatico di produzione deve essere fatta esaminando il problema nel suo insieme e considerando come elementi negativi il maggior costo della progettazione e come elemento positivo l’aumento di produzione, accompagnato da una diminuzione del costo della manodopera diretta e da un miglioramento netto della qualità. Per quel che concerne le già citate macchine transfer, le operazioni più importanti che vengono eseguite in tal modo sono sostanzialmente cinque: si tratta, nel dettaglio, dell’avanzamento del pezzo tra due stazioni, la messa a posto e relativo fissaggio, la lavorazione contemporanea con tutti i pezzi, lo sbloccaggio dei pezzi e il controllo delle dimensioni. Ogni anomalia, pertanto, viene segnalata in maniera tempestiva e provoca il blocco della macchina. I regolatori, invece, vengono utilizzati per la lavorazione dei prodotti fluenti (industria chimica, metallurgica, centrali termiche e simili): essi controllano le grandezze fisiche di particolare importanza per il processo, rendendo minimo lo scostamento tra il valore desiderato e quello misurato.

Il valore di riferimento, inoltre, può essere registrato una tantum in maniera manuale e in questo caso si parla di regolazione su punto fisso. Gli elementi principali di un circuito di regolazione sono il misuratore della grandezza regolata, il sommatore o comparatore, il regolatore, l’organo di regolazione e il complesso regolato, il quale è quella parte dell’impianto compresa tra organo di regolazione e grandezza regolata.

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