Come realizzare una perfetta saldatura autogena

di Simone Ricci Commenta

L’attrezzatura necessaria per eseguire la saldatura autogena è costituita da un cannello, un doppio tubo di gomma collegato alla bombola del gas e al generatore dell’ossigeno (recipiente in metallo). Il contenitore in questione è un cilindro di metallo robusto in cui viene introdotto il supporto della cartuccia di ossigeno accesa. Le cartucce di ossigeno possono essere reperite in maniera molto semplice in diverse grandezze, in modo da poter essere poi adattate al tipo di ugello che si desidera impiegare. La durata complessiva di queste stesse cartucce, inoltre, è variabile e compresa fra i tre e i dodici minuti per la precisione.

Per poter utilizzare interamente il tempo di durata appena menzionato, prima di avviare la saldatura vera e propria è necessario preparare molto accuratamente gli oggetti che devono essere saldati. Con l’utilizzo degli ugelli più grandi e relative cartucce, è possibile dar vita a saldature di acciai puri che hanno uno spessore fino a un massimo di quattro millimetri. È consigliabile, comunque, che gli oggetti da saldare non siano troppo voluminosi, onde evitare una dispersione eccessiva di calore nel punto stesso di saldatura e quindi il non raggiungimento della temperatura necessaria. Per le stesse ragioni, quando si esegue la saldatura di due oggetti di dimensioni differenti, per riscaldare opportunamente quello più voluminoso si rischia di bruciare quello di dimensioni minori, mentre il primo rimarrebbe freddo.

In questo caso non è possibile eseguire la saldatura di cui si sta parlando. Di conseguenza, diventa quantomeno necessario dirigere la fiamma sull’oggetto più grande per poterlo preriscaldare. Senza il giusto preriscaldamento, non si riuscirebbe a ottenere che delle bruciature della superficie esterna dell’oggetto che non solo non potrà essere saldato, ma che diventerà addirittura del tutto inservibile. Prima di potersi davvero accingere a saldare dei pezzi che sono importanti, sarà opportuno esercitarsi su pezzi di scarto, al fine di avere un ottimo test da sfruttare per il futuro.

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