Elliott pronta a dare battaglia per il controllo di Tim

di Daniele Pace Commenta

TIMSi torna a parlare del controllo di Tim tra le due parti in causa, Vivendi, azionista di maggioranza, e il Fondo Elliott, che vuole strappare il controllo all’altro azionista, all’assemblea di fine mese, che dovrebbe essere la riunione della resa dei conti.

La situazione

I due azionisti non si vedono di buon occhio, con l’azionista di maggioranza Vivendi (24%) accusato di cattiva gestione. Il Fondo Elliott ha la maggioranza nel consiglio di amministrazione, appoggiato anche da Cassa depositi e prestiti (10%) e vuole difendere la nomina del suo uomo, Fulvio Conti, alla presidenza. Vivendi ha attaccato il presidente perché non avrebbe:

“fornito le medesime informazioni a tutti i consiglieri nello stesso momento e che talune informazioni siano state fornite solo ad alcuni consiglieri e segnatamente solo a quelli eletti nella lista presentata da Elliott”.
“Le irregolarità nella governance di Telecom Italia evidenziate dal report del Collegio Sindacale rafforzano la volontà di Vivendi di richiedere il ritorno ad un Consiglio di Amministrazione più equilibrato”, la rivendicazione dell’azionista di maggioranza.

Il fondo Elliott risponde con una nuova presentazione e un nuovo sito (www.time-for-tim.com) per chiedere agli azionisti che saranno:

“di fronte una scelta tra la stabilità e il continuo recupero di valore per la società o il ritorno della cattiva gestione di Vivendi con le sue promesse non mantenute, la distruzione di valore e il disprezzo per le regole di buona governance”.

Non resta altro che aspettare la fine del mese, per sapere chi la spunterà.

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