Gli impieghi industriali dell’ozonizzatore

di Simone Ricci Commenta

Il funzionamento di un apparecchio industriale importante come l’ozonizzatore è presto detto. Si tratta infatti di un macchinario igienico che viene utilizzato per ottenere, come si può forse evincere dal nome, la purificazione dell’aria all’interno degli ambienti chiusi. In pratica, l’ozonizzatore tende a operare applicando tra due armature di metallo, le quali sono separate da una lastra di vetro di caratteristiche opportune e adeguate, una differenza di potenziale di grandezza tale da far avvenire delle scariche non disruptive (la scarica disruptiva è quella che avviene in un materiale cattivo conduttore di corrente elettrica) attraverso la produzione di ozono attivo.

Gli ozonizzatori, noti anche come “generatori di ozono”, possono essere sostanzialmente di due tipi. Il primo è quello a tubi concentrici, mentre il secondo è quello a piatti paralleli. Il generatore a tubi concentrici è senza dubbio quello più utilizzato in assoluto: l’aria che deve essere ozonizzata passa attraverso uno spazio anulare di circa tre millimetri di spessore. Sia nel tubo interno che intorno a quello esterno viene posto un conduttore di prima specie, il quale è costituito e caratterizzato per lo più da lastrine di acciaio inossidabile oppure da fogli di alluminio, tra cui viene imposto un potenziale generalmente non inferiore ai cinquemila volt e non superiore ai cinquantamila.

Le frequenze che sono impiegate in misura maggiore, inoltre, tendono anch’esse a variare, più precisamente da 50 a 10mila cicli al secondo. Gli usi di tale apparecchio sono diversi. Ad esempio, riesce a rimuovere con una certa facilità gli odori sgradevoli (dal fumo al cibo) e i batteri che possono essere presenti nell’aria e nell’acqua. In aggiunta, esso è in grado di eliminare i pesticidi di frutta e verdura. A livello industriale, poi, l’ozonizzatore vanta degli impieghi importanti nell’ambito della pulizia e della sterilizzazione, come ad esempio la detersione profonda delle bottiglie di vetro che devono essere riempite in una fase successiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>