Industria agricola: l’olio di renoli

di Simone Ricci Commenta

L’olio essenziale di neroli è un olio vegetale che viene utilizzato molto spesso dall’industria agricola: le sue tipiche caratteristiche sono quelle di essere incolore o al massimo giallastro. In effetti, esso viene estratto dai petali dei fiori di arancio amaro (il cosiddetto “Citrus Aurantium”), tramite una opportuna distillazione in corrente di vapore dai fiori colti chiusi o che si sono appena aperti. L’olio in questione, inoltre, contiene dell’antranilato di metile (per una percentuale compresa tra lo 0,4 e l’1%), ma anche nerolo, geraniolo, limonene, linalolo e acetato di linalile. Proprio per queste sue caratteristiche così peculiari, esso trova un largo impiego nell’ambito della preparazione dei profumi.

Quindi, le maggiori industrie che ne vanno a beneficiare sono quelle della profumeria, della liquoreria, della pasticceria e talvolta persino quella farmaceutica. La denominazione così particolare deriva da un fatto storico. In effetti, la duchessa Anna Maria Orsini, principessa di Nerola, cominciò a usarlo in maniera piuttosto frequente nel corso del ‘600, con la diffusione che prese il via dal solo Lazio per poi espandersi in maniera sempre più ampia. La sua notorietà, comunque, è comprovata sin dal Medioevo, quando si era soliti usare tale olio per profumare guanti e bagni. La lavorazione è presto detta.

In pratica, i fiori in questione sono raccolti a mano verso la fine del mese di aprile e nei primi giorni di maggio: la distillazione tradizionale avviene in acqua piuttosto che sfruttando il vapore, dato che si tratta di una specie molto fragile. La resa media arriva fino allo 0,1%, anche se una migliore quantità e qualità per quel che concerne l’essenza stessa deriva proprio dal vapore. Le industrie del settore farmaceutico e della pasticceria hanno l’abitudine, infine, di preferire la produzione con l’acqua distillata; al contrario, la liquoreria assegna una importanza maggiore la nota di fiore d’arancio nell’aroma, sia in forma di olio essenziale che ancora una volta di acqua distillata.

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