Industria alimentare: gli standard di igiene e sicurezza

di Simone Ricci Commenta

I due presupposti che non possono mancare nell’industria alimentare sono la sicurezza e l’igiene.

Come vengono strutturati tutti questi controlli nello specifico? In realtà, il perimetro degli stabilimenti di produzione sono messi a serio rischio dall’alta presenza di umidità, la quale non è altro che la diretta conseguenza di lavaggi e temperature estreme: il microclima che si forma, inoltre, può far annidare diversi e pericolosi batteri.

La scelta più giusta è quella di sottoporre i macchinari industriali al criterio Hazard Analysis and Critical Control (detto anche Haccp), in modo da individuare quali sono i punti critici e adeguarsi di conseguenza. Anzitutto, le zone in cui viene attuata la produzione devono essere distinte da tutto il resto; in aggiunta, come espressamente richiesto dall’Unione Europea, è necessario che si adottino materiali in grado di assicurare alti standard igienici e una buona manutenzione dell’ambiente di lavoro.

Vi sono degli appositi rivestimenti per le pareti e i soffitti, in particolare quelli impermeabili e traspiranti sono i più idonei a ricoprire questo ruolo; le membrane antibatteriche, le finiture semilucide e il pieno rispetto degli standard Iso 9001 sono le caratteristiche peculiari che deve sempre rincorrere ogni azienda che fa parte di questo segmento, alla costante ricerca del miglioramento continuo.

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