L’inquinamento ambientale di acque e terreni

di David Commenta

Con l’entrata in vigore del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 le normative italiane sulla protezione e tutela dell’ambiente sono radicalmente cambiate. Le “Norme in materia ambientale” ha portato un’aria nuova nella gestione dei rifiuti, nella riduzione dell’inquinamento atmosferico, nella salvaguardia del suolo e in molti altri tempi che riguardo l’ambiente.

Ragion per cui nel momento quando vengono eseguiti lavori sul terreno, questo va controllato e analizzato con molta cura. Analisi e controllo che devono arrivare a una grande profondità e devono fermarsi alla falda acquifera sottostante. Questa operazione consente di verificare se il materiale deve essere smaltito oppure può essere riutilizzato.

Nel primo caso bisogna accuratamente occuparsi dello smaltimento dei rifiuti, mentre nel secondo bisogna verificare la potabilità delle falde per capire se il terreno è inquinato. Per il controllo della qualità del terreno c’è il Gruppo Alis, che è in grado di fornire assistenza nel monitoraggio e nella manutenzione dei serbatoi interrati. I servizi offerti da questo gruppo sono:

  • Verifica della corretta gestione degli scarti derivanti dal ciclo produttivo
  • Analisi chimiche sui rifiuti-residui per determinare l’esatta classificazione e la corretta attribuzione del Codice Europeo Rifiuti (CER)
  • Verifica e corretta compilazione Registri di carico-scarico rifiuti
  • Compilazione Modello Unico di Denuncia (MUD)
  • Indicazioni per le corrette modalità di gestione rifiuti
  • Elaborazione domande di autorizzazione con relazione tecnica allegata, da presentarsi alla provincia di competenza, per il recupero degli scarti industriali (ex MPS).

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