L’Islanda vuole diventare un punto di riferimento per le esplorazioni petrolifere

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L’Islanda, la quale ha avviato quest’anno la sua prima esplorazione in assoluto per quel che riguarda il petrolio e il gas naturale, è intenzionata a ordinare un numero maggiore di navi dalla Norvegia. L’impegno della piccola isola scandinava si spiega con il fatto che Reykjavik vuole diventare un centro d’eccellenza per le esplorazioni di questo tipo che provengono dalla Groenlandia fino all’Isola di Jan Mayen. Ecco perché le principali compagnie islandesi seguiranno l’esempio della Fafnir Offshore, la quale ha provveduto all’acquisto più importante in questo senso.

Per un importo pari a 7,3 miliardi di corone (circa settanta milioni di euro per la precisione), ci si è assicurati la prima piattaforma di navi della norvegese Havyard Group, come annunciato nel corso di questa settimana dal ministro degli Esteri Ossur Skarphedinsson. Gli interessi sono aumentati a vista d’occhio per quel che concerne tale settore industriale. La scelta della Norvegia non è nemmeno casuale come debutto, dato che le compagnie hanno apprezzato parecchio l’ottima tecnologia messa a disposizione per i servizi offshore. In effetti, c’è quel qualcosa in più che ha stuzzicato la fantasia delle aziende islandesi, soprattutto in relazione all’esperienza maturata nelle esplorazioni dell’Artico. Ma sarà in grado la piccola Islanda di diventare un hub così ambizioso e richiesto come previsto?

La nazione, finita in default nel 2008 a causa della grave crisi economica, guarda in particolare alle attività che si svolgono nelle acque settentrionali, proprio nella zona compresa tra la Groenlandia e l’isola norvegese di Jan Mayen (si trova proprio nel Mar di Norvegia). L’uscita dalla recessione deve necessariamente passare da settori strategici e l’industria navale sembra essere uno di questi. Tra l’altro, il paese possiede già le infrastrutture necessarie nelle sue coste settentrionali e orientali. Le prime licenze esplorative sono state concesse lo scorso mese di gennaio, con l’area Dreki a farla da padrona: le attività cominceranno probabilmente nel 2017.

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