Israele: report obbligatori sull’inquinamento industriale

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Le fabbriche israeliane si apprestano a vivere una novità importante dal punto di vista industriale.

In effetti, una iniziativa di legge dovrebbe stabilire un apposito report in cui registrare le emissioni inquinanti, così da ottenere delle informazioni più dettagliate, e soprattutto accessibili al pubblico, per quel che riguarda tale settore; questa documentazione andrà a riguardare da vicino gli impianti industriali, ma anche le miniere, i siti di stoccaggio dei rifiuti e le strutture in cui l’acqua viene purificata.

La cadenza del rapporto sarà annuale e permetterà di conoscere esattamente l’ammontare di inquinamento emesso. È comunque necessaria la preventiva ed eventuale approvazione da parte del Knesset, il parlamento nazionale. Tra gli altri obiettivi del testo normativo possiamo sicuramente citare le raffinerie, le industrie di fertilizzanti e gli impianti chimici, noti per l’inquinamento non indifferente.

Il modello da adottare sarà quello degli altri trentanove stati che già si sono dotati di un registro simile: nel caso di Israele, poi, si conosceranno stime di estremo rilievo, quali quelle sul consumo di elettricità e l’impatto ambientale relativo alla natura del business. Qualche voce contraria c’è e si riferisce all’Israeli Institute of Energy and Environment, il quale ritiene la legge eccessivamente basata su criteri opinabili.

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