La visita-studio degli industriali pratesi in Cina

di Simone Ricci Commenta

L’industria cinese e quella di Prato sono in contatti molto stretti tra loro: gli imprenditori del distretto della città toscana, per la precisione gli industriali e gli artigiani pratesi, hanno infatti avuto la possibilità di recarsi nell’ex Impero Celeste, seconda economia a livello internazionale, per valutare con attenzione gli investimenti finanziari e le varie collaborazioni. I diciannove soggetti che hanno beneficiato di tale opportunità, inoltre, hanno partecipato a una vera e propria visita-studio nel paese asiatico. L’intera organizzazione è stata curata dal Polo Universitario Città di Prato (noto anche con il più semplice acronimo Pin), nell’ambito del progetto denominato “ La via della seta” che ha ottenuto i finanziamenti dalla Regione Toscana.

Una presenza importante è stata senza dubbio quella di Andrea Cavicchi, numero uno degli industriali di Prato, senza dimenticare i due vice-presidenti della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna) locale, vale a dire Wang Liping e Claudio Bettazzi, e Andrea Belli, presidente dell’associazione nazionale tessili della Confartigianato. La visita in questione ha avuto luogo nel periodo compreso tra il 5 e il 10 novembre scorsi ed è stata arricchita da momenti importanti come meeting con istituzioni, altri imprenditori, consulenti e visite all’interno di aziende cinesi. Insomma, il programma è stato davvero ricco e interessante.

Proprio quest’ultimo aggettivo è stato usato dai protagonisti dell’avventura, dato che le province e le zone monitorate ed esaminare sono state diverse: le aree più sviluppate dal punto di vista industriale hanno ovviamente avuto la precedenza, ma non sono mancate nemmeno quelle in cui si sta investendo per una crescita futura. Gli incontri maggiormente strategici sono stati senza dubbio quelli nella provincia dell’Anhui (parte orientale della Cina, in cui è presente un vasto centro per la produzione del rame): l’accordo tra la provincia in questione e quella di Prato è stato immediato, nella speranza che le aziende italiane possano comprendere al meglio il business.

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