Legnami e macchine: le caratteristiche industriali

di Simone Ricci Commenta

I legnami possono essere classificati in diverse maniere, ma si possono distinguere tre grandi categorie.

In effetti, si possono trovare quelli europei e quelli extraeuropei od esotici (distinzione in base alla provenienza), ma si caratterizzano anche per le loro proprietà fisiche, chimiche e meccaniche (in questo caso si parla di legnami duri o forti, dolci o teneri, resinosi e aromatici); infine, si fa riferimento alla loro utilizzazione finale, quindi avremo legnami da costruzione, da tintoria, per ebanisteria e per le industrie chimiche. Ma le classificazioni non sono finite, visto che sono opportune delle denominazioni a seconda delle dimensioni commerciali dei prodotti destinati alla costruzione.

In particolare, tali legnami sono considerati in vari modi, tra cui tondi, semplicemente scortecciati, arcarecci, segati, a spigoli vivi, panconi, travi e scurette. Le lunghezze commerciali che normalmente possiamo riscontrare nelle travature squadrate sono comprese tra i cinque e i sette metri, con una variazione scalare di venti centimetri; nel tavolame, invece, l’arco è compreso tra 3,50 e 8 metri, con una variazione di mezzo metro. Tra i tanti vantaggi, però, si annidano anche dei difetti: ad esempio, possiamo citare i nodi, la torsione delle fibre, il diverso comportamento degli elementi costitutivi (tali difetti sono dovuti alla struttura propria del legno), senza dimenticare l’incurvamento del tronco, le spaccature prodotte dal gelo o dal ritiro, la lunatura (si tratta dell’inclusione di anelli morti) e il marciume (si capisce che questi danni sono provocati da agenti esterni).

Anche le macchine da legno sono tra le più diverse: le più famose sono i tori, le pialle, le fresatrici, le seghe a nastro e a disco, le tenonatrici, le strozzatrici e le mortasatrici a catena. Appare scontato precisare che la velocità di lavoro e quella di alimentazione dei legnami stessi dipendono in gran parte dalla qualità dell’essenza e dal grado di umidità: inoltre, fondamentali sono anche gli utensili utilizzati.

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