Macchine agricole: le cavatuberi

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L’industria agricola viene sicuramente a caratterizzarsi per le sue numerose macchine, ma una delle più interessanti è la cosiddetta cavatuberi: in pratica, tale macchinario è progettato per poi essere utilizzato al momento della raccolta del prodotto di piante di cui si utilizza la radice (appunto il tubero, da cui poi deriva il nome così particolare). In genere, essa viene impiegata per la raccolta delle patate, ma non viene disdegnata anche per altri prodotti della terra, dunque le funzionalità sono molto utili da questo punto di vista. Se si mettono da parte i vecchi aratri che erano particolarmente adatti all’operazione specifica a cui si sta facendo riferimento, bisogna precisare che le cavatuberi sono molto gettonate soprattutto per la loro semplicità di utilizzo, in quanto i tuberi sono raccolti dalla terra per poi essere deposti in fila parallela all’avanzamento del macchinario stesso.

Nello stesso tempo, però, sono messe a disposizione anche delle alternative importanti, come le macchine di tipo combinato, vale a dire mezzi che non solo sono in grado di compiere l’estrazione dei tuberi e la separazione dalle piccole zolle di terra, ma anche il caricamento all’interno di opportuni serbatoi, sacchi o anche in carri dotati di rimorchio per le operazioni successive, anch’esse molto importanti come è ovvio che sia. Le macchine combinate, inoltre, sono in ogni caso trainate e azionate da una trattrice agricola.

Per quel che riguarda le cavatuberi più semplici, comunque, vi sono dei modelli che si sono diffusi più di altri: il riferimento non può che andare ai mezzi di tipo rotativo, trainati, portati e perfino semiportati. I tipi costruttivi, al contrario, sono piuttosto differenti. In effetti, in tutti sono presenti, oltre al fondamentale organo per l’estrazione dei tuberi di patate e altri prodotti, anche degli organi che svolgono i compiti relativi alla setacciatura e al crivellamento, in modo da rendere ancora più completo il lavoro svolto sul terreno.

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