Il Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia

di Redazione Commenta

Anche la città di Brescia può vantare una importante struttura museale che ha a che fare con molti settori industriali. In effetti, nel capoluogo lombardo sorge un Museo dell’Industria e del Lavoro, il quale è stato dedicato allo studioso Eugenio Battisti, uno dei più importanti pionieri nel nostro paese per quel che concerne l’archeologia industriale. Come è sviluppato esattamente questo museo?

Anzitutto, la sua estensione complessiva prevede uno spazio di quindicimila metri quadrati: nel pieno rispetto della tradizione archeologica di questo tipo, la struttura sorge in quella che un tempo era una fabbrica locale, molto attiva all’inizio del ‘900 per la precisione. Vi sono, poi, molte altre sezioni che possono attirare più di una attenzione, ma che comunque sono distaccate da questa sede centrale. Nello specifico, si sta facendo riferimento al Museo dell’Energia Idroelettrica, ricavato in una vecchia centrale dell’Enel, più precisamente nella città di Cedegolo. In aggiunta, bisogna anche tenere in debita considerazione il Museo del Ferro, il quale non è altro che una vecchia fucina che caratterizzava il territorio di Borgo di San Bartolomeo.

Spostandosi, poi, a Rodengo Saiano (comune a quindici chilometri di distanza da Brescia), è possibile ammirare dei grandi macchinari che risalgono al periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, proprio nel momento in cui si può parlare del cosiddetto “decollo industriale”; in quest’ultimo caso, bisogna far riferimento alla Fondazione Musil. D’altronde, Brescia ha avuto da sempre una vocazione fortemente industriale. In effetti, la Confindustria locale è stata la prima associazione di questo tipo ad essere fondata nel nostro paese (nel 1897). Tra le principali attività che si sono progressivamente sviluppate, bisogna ricordare senza dubbio la produzione e distribuzione di macchine utensili, con la Val Trompia a farla da padrona. Per quel che concerne, infine, l’industria metallurgica, il distretto del tondino ha avuto la meglio sugli altri, tanto da essere attivo ancora oggi con molte aziende.

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