La nuova legge campana per il recupero delle aree industriali

di Redazione Commenta

La Regione Campania è pronta a recuperare e riutilizzare in maniera più opportuna tutte quelle aree industriali che sono dismesse da almeno due anni: esiste infatti una proposta di alcuni consiglieri che è ormai matura per una introduzione effettiva, tanto che proprio fra pochi giorni giungerà a scadenza la presentazione degli emendamenti, come previsto espressamente dalla Commissione sulle Attività Produttive e da quella relativa all’Urbanistica. In pratica, queste ultime sono chiamate a esaminare in ogni dettaglio la norma, la quale prevede una legge regionale ben precisa e dei meccanismi di riconversione dei suoli coinvolti in attività nuove di zecca.

Il testo è noto da tempo e dunque vale la pena approfondire qualche aspetto, così da comprendere che cosa si verificherà a breve in diverse città campane a livello industriale. Volendo essere ancora più precisi, un elemento interessante è senza dubbio l’obbligatorietà del parere dell’Area per lo Sviluppo Industriale (meglio nota con l’acronimo Asi), il quale diventa vincolante per quel che riguarda la vendita dei lotti che sono stati dismessi in base ai programmi o anche mediante la nuova acquisizione a dei prezzi che devono tenere conto della precedente cessione a valori completamente fuori mercato. Questo vuol dire che ogni volta che una impresa avrà intenzione di occupare i suoli acquisiti per mezzo dell’esproprio appena menzionato, cessando allo stesso tempo la propria attività, vi sarà l’obbligo del via libera da parte dell’Asi che ne avrà competenza.

Ma non si tratta soltanto di questo. In effetti, non bisogna dimenticare il vincolo a cui è sottoposta la cessione, ovvero la realizzazione di una iniziativa imprenditoriale di nuovo stampo e nel rispetto dei termini temporali che sono fissati dal piano industriale. L’obiettivo è dunque quello di non lasciare gli immobili e i suoli alla totale improduttività. Una volta trascorsi i ventiquattro mesi dalla fine dell’attività senza alcuna ripresa di attività, i suoli saranno espropriati dalle Asi.

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