Quadri elettrici industriali: gli utilizzi ferroviari

di Simone Ricci Commenta

L’industria ferroviaria non può fare a meno dei quadri elettrici e delle loro innumerevoli funzioni.

Le applicazioni in questo campo sono davvero molto interessanti e dunque meritano un approfondimento. Uno dei prodotti di punta è sicuramente il segnale Led: l’acronimo identifica il diodo ad emissione continua (Light Emitting Diode) e si tratta di uno strumento in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza di installazione, grazie soprattutto alla versatilità della costruzione e alle diverse opportunità di cablaggio e assemblaggio. I segnalamenti più sfruttati in tal senso (ad asempio Acei e Acs) godono di prestazioni piuttosto elevate e di costi di manutenzione non impossibili.


Tra l’altro, il Led è indicato anche per gli ambienti che presentano condizioni climatiche estreme e sollecitazioni meccaniche del tipo di urti e vibrazioni. Con appositi telecomandi si possono scambiare informazioni tra il posto centrale e quelli “satellite”, avvalendosi dell’orario che viene memorizzato mediante l’interconnessione con gli altri sistemi elettrici.

Un sistema di questo tipo prevede una serie di gestioni molto ampia: tra di esse possiamo citare la gestione dei telecomandi, dei telecontrolli, del numero del treno, dell’orario del mezzo, degli allarmi e della registrazione cronologica degli eventi. Occorre anche sottolineare, in conclusione, che il posto centrale viene caratterizzato da una postazione dotata di quadro luminoso con tanto di monitor Lcd.

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