I responsabili dell’inquinamento industriale delle acque americane

di Simone Ricci Commenta

La Ohio Valley Electric Corporation, la Ferro Corporation, ma anche l’American Electric Power e lo US Department of Defense. Sono queste le aziende e gli enti che vengono considerati tra le principali fonti di inquinamento delle acque americane, almeno secondo una indagine che è stata realizzata dall’associazione Food & Water Watch insieme al Political Economy Research Institute dell’Università del Massachusetts. Il titolo di questo rapporto evidenzia come gli Stati Uniti abbiano bisogno di regole più rigide ed efficienti per proteggere la salute pubblica dall’inquinamento industriale delle acque.

Le responsabilità sembrano ora essere state accertate con precisione, come si interverrà a questo punto? Come sottolineato da Wenonah Hauter, direttore esecutivo dell’associazione di consumatori, non è un segreto che le industrie americane introducano nelle acque quantità inaccettabili di contaminanti industriali. In base all’indagine, un piccolo numero di aziende ed entità riesce a inquinare più di tutto il resto. Quello che viene definito come “flusso tossico” va ora interrotto quanto prima. Gli impianti e gli stabilimenti in questione hanno totalizzato ben duecento milioni di libbre di prodotti chimici tossici nel corso del 2009: visto che alcuni elementi sono più tossici di altri, è stato deciso di combinare quantità e tossicità in modo da valutare l’impatto del problema.

Bastano venti società inquinanti per realizzare circa l’83% del fenomeno, mentre le prime cinque in assoluto sono responsabili della metà dell’inquinamento, numeri davvero impressionanti. Tra i vari settori industriali, poi, un contributo determinante è quello del comparto elettrico, visto che si sta parlando del 50% dei casi totali. Molti sono gli elementi nocivi e tossici immessi in acqua, tra cui si possono ricordare l’arsenico, la nitroglicerina, l’idrazina, l’acetaldeide e altri che sono sospettati di avere effetti cancerogeni. Infine, si possono ricordare gli stati federali con il maggior inquinamento industriale delle acque, ovvero Ohio, Virginia, New Jersey, Alabama e Texas (due terzi del totale).

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