Siracusa: il progetto degli Itinerari di Turismo Industriale

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La mattinata odierna è stata dedicata presso la Sala Stampa Archimede del comune di Siracusa alla presentazione del progetto denominato Iti, acronimo che sta a indicare gli Itinerari di Turismo Industriale: di cosa si tratta esattamente? Questo progetto ha trionfato nella competizione che l’ha visto coinvolto insieme ad altri trenta finalisti, in relazione al bando CheFare. L’iniziativa del comune siciliano si propone in maniera molto innovativa come una vera e propria rivalutazione del territorio, un obiettivo da ottenere facendo convivere i vari attori per quel che riguarda la sostenibilità ambientale e la fruizione dal punto di vista culturale.

Siracusa ha avuto il merito di intuire una cosa ben precisa. In pratica, la collaborazione con Ibm ha fatto capire che le risorse presenti sul territorio potevano essere cambiate in maniera efficace. Ecco allora che è nato Hub Siracusa, in grado di raccogliere a Ortigia le innovazioni sociali più importanti, tanto è vero che è stato proprio questo “incubatore” a promuovere il progetto in questione. Volendo essere ancora più precisi, Iti è sorto per rispondere in maniera convincente a una delle raccomandazioni che erano state proposte dal team Ibm, vale a dire il costruire insieme e il collaborare per la trasformazione industriale. L’adesione è già stata garantita dalla Confindustria locale, dalla Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli), Legambiente, Fai e Università di Catania, solo per citare alcuni nomi.

L’intera azione verrà realizzata in un tempo complessivo di un anno, con cinque fasi ben distinte: si tratta dell’animazione territoriale, della costruzione di una visione condivisa, del prodotto turistico, dell’innovazione tecnologica e della valorizzazione (comunicazione e marketing). Gli itinerari turistici previsti, inoltre, sono quattro. Anzitutto, è previsto il treno, per poi connettersi alla pista ciclabile e al trekking. Si prosegue con le vie dell’energia, andando a coinvolgere gli stabilimenti petroliferi e gli impianti fotovoltaici, il “percorso natura” e infine l’itinerario archeologico con apposite visite guidate a Megara Iblea e Thapsos.

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