A Suez scoperta una zona industriale del 200 d.C.

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Anche nel passato più antico le zone industriali erano ben sviluppate e attive: ne è una chiara testimonianza l’ultima scoperta archeologica che è stata effettuata a Est del canale di Suez, in Egitto. In effetti, è proprio in questa parte dell’Africa, più precisamente nella parte settentrionale del Sinai. In effetti, una missione egiziana è riuscita a scoprire questa area industriale di origine greco-romana, la quale è stata datata attorno a duecento anni dopo Cristo, dunque 1.800 anni fa. Ma come funzionava esattamente?

Come è stato riferito da Mohamed Ibrahim, ministro dell’Antichità per il paese del “continente nero”, la specializzazione riguardava la produzione di anfore, di piatti, di vasellame di vario tipo, oltre a statue realizzate in bronzo. Secondo lo stesso Ibrahim, inoltre, una scoperta del genere non può che essere definita importante e strategica, visto che consente di capire quanto fossero strette le relazioni economiche e di commercio tra l’Egitto e le nazioni vicine delle coste mediterranee. Tra l’altro, doveva trattarsi soltanto di un semplice scavo e invece ha prodotto dei risultati eccellenti. Il sito archeologico coinvolto è quello di Tell Abu Seifi, nei pressi del forte che è stato eretto dall’imperatore romano Massimino (il suo regno risale proprio al 200 d.C.).

Insomma, ci si può fare una idea molto precisa dell’industria dell’epoca, con veri e propri atelier atti ad ospitare gli artigiani, ma anche magazzini e una zona amministrativa, segno di una organizzazione capillare e dettagliata. Ora si potrà approfondire la vita quotidiana di quegli addetti della fabbrica. In aggiunta, le altre scoperte di rilievo hanno permesso di riportare alla luce un blocco di calcare che reca delle incisioni in latino (si parla di come dovevano disporsi le varie legioni all’interno della fortezza), oltre a una immagine di piccole dimensioni e ottenuta dalla terracotta di una antica divinità egizia della casa, Bes. Tra piramidi e faraoni, c’è spazio anche per l’industria.

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