Turismo industriale: i progetti avviati dall’Unione Europea

di Redazione Commenta

L’Unione Europea ha deciso di premiare e sostenere tutti quei prodotti turistici che hanno a che fare con la valorizzazione del patrimonio industriale e culturale: in pratica, si tratta di un vero e proprio invito che prevede la presentazione di progetti ben precisi, ricordando comunque che il budget finanziario a disposizione è stato fissato in 700mila euro. L’intento è facilmente intuibile, vale a dire il supporto alle politiche di rilievo nazionale ma anche regionale per quel che concerne questo settore, attraverso una cooperazione transnazionale.

In questa maniera, le offerte del turismo del Vecchio Continente potranno essere molo variegate, mettendo al centro dell’attenzione il patrimonio culturale che si ha in comune e rendendo possibile la ripresa economica. In effetti, non bisogna dimenticare che molte perdite di posti di lavoro si sono verificate in quelle zone in cui il declino post-industriale è stato più marcato. L’invito in questione, inoltre, è stato espressamente rivolto ai partner pubblici, ma anche a quelli privati, nella speranza che il pacchetto turistico possa essere davvero migliorato. Si capisce perfettamente come la Ue voglia introdurre il concetto di identità europea e questo comparto può essere utile in tal senso. Un altro obiettivo che dovrà essere perseguito in maniera decisa è quello dello scambio di buone pratiche e dello sviluppo di forum di discussione tra i decisori nei settori del turismo culturale e industriale.

Di conseguenza, si dovranno esercitare forti pressioni per ottenere finanziamenti adeguati in merito alla mappatura delle attrazioni più importanti, all’analisi approfondita del cosiddetto carico turistico e all’aumento della sensibilità nei confronti di temi troppo spesso dimenticati. I progetti in questione potranno essere messi a disposizione da enti, istituti di formazione, agenzie di viaggio, organizzazioni non governative, piccole e medie imprese, ma anche tour operator. Il sito web della Commissione Europea ha già predisposto un’apposita area per la documentazione da sfruttare nel caso si sia interessati.

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