Vivendi: sì alla fusione di Tim con Open Fiber

di Daniele Pace Commenta

TIM Tim darà una svolta alla sua politica industriale, se l’apertura di Vivendi porterà l’azienda alla fusione della rete di Telecom con Open Fiber. Si tratta di due aziende concorrenti che potrebbero unirsi per formare un colosso italiano, ma anche muovere gli equilibri all’interno della stessa Telecom. Il problema è infatti la situazione interna dell’ex azienda di Stato, che non permette una visione chiara delle scelte.

La situazione

Infatti, quella che sembra una semplice strategia commerciale, potrebbe essere soltanto una mossa francese per il controllo di Tim. È in questa ottica, bisogna ricordare che il prossimo CdA dell’azienda vedrà ancora Vivendi e Elliott al confronto. E proprio il fondo americano era prima il principale sponsor di questa fusione della rete, con l’appoggio del governo italiano. I francesi, che sono i soci di maggioranza, potrebbero in questo modo togliere peso politico agli americani. La nota pubblica da Vivendi spiega che la proposta è”per restituire valore a Tim” e “che la rete fissa di Tim sia fondamentale per la creazione di valore”.”Vivendi è pronta a supportare la fusione di Open Fiber con Tim nel caso in cui le condizioni siano corrette ed eque da un punto di vista operativo, finanziario e normativo e supervisionate da un consiglio di amministrazione composto in maggioranza da amministratori indipendenti”.

Vivendi va dunque incontro al mercato, altro fattore a favore della fusione, e quindi anche agli azionisti di Tim.

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