In Francia l’industria trainata dal lusso, anche italianoIn Francia l’industria trainata dal lusso, anche italiano

di Daniele Pace Commenta

Il lusso non è solo un vezzo per ricchi, ma anche un’industria che dà lavoro a tante persone, soprattutto in Francia. E i francesi hanno fatto del lusso la loro prima industria, dopo anni di acquisizioni, anche di famosi marchi italiani.

Per esempio, l’azienda francese più importante, per valore sul mercato, è la Lvmh, con 156 miliardi, più della Total, per fare un paragone.

L’Oreal, altra azienda del lusso, vale 115 miliardi, ed è la terza azienda alla borsa parigina. Kering, dopo la scissione con la Puma, vale il 30% in più (60,5 miliardi), appena sotto Hermès (62,8 miliardi).
E a contribuire a questo successo ci sono molti marchi italiani, che negli ultimi ddieci anni sono caduti in mani francesi, come Bulgari, Fendi, Loro Piana (comprati da Lvmh), o Bottega Veneta, Gucci e Pomellato (comprati da Kering). Solo questi, insieme, hanno lo stesso valore alla borsa parigina delle tre maggiori banche francesi: Paribas (76 miliardi), Societé Generale e Credit Agricole.

In Italia iniziano a rimanere pochi colossi, del lusso, a poter competere con i francesi. Quando anche Ynap lascerà Piazza Affari, allora la prima azienda del lusso italiana in borsa sarà la Monclear.
L’Italia insomma perde pezzi importanti di un un settore, che l’ha sempre vista protagonista assoluta.

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