L’Antitrust multa Apple e Samsung. Prima volta per l’obsolescenza programmata

di Daniele Pace Commenta

L’obsolescenza programmata viene riconosciuta ufficialmente dall’Antitrust, che ha multato i due colossi Samsung e Apple perché avrebbero reso gli smartphone vecchi tramite gli aggiornamenti software. Una sanzione storica, per il riconoscimento dell’obsolescenza, e anche abbastanza salata, seppur non molto per due giganti economici.

Le multe

La Apple è stata infatti multata per dieci milioni di euro, mentre la Samsung per cinque milioni. Il Garante italiano dei consumatori ha riconosciuto colpevoli le due multinazionali, che hanno costretto gli utenti ad aggiornamenti che hanno peggiorato le prestazioni dei telefoni, seppur questi erano nuovi e perfettamente funzionanti, oltre che molto costosi.

Per Apple la multa è anche per non aver correttamente informato gli utenti sulla deteriorabilità delle batterie al litio.
Si tratta della violazione del Codice del Consumo, in particolare degli articoli 20, 21, 22 e 24, ma soprattutto della prima multa per “obsolescenza programmata”.

Un’indagine complicata e lunga sui firmware delle due aziende, quei software che fanno funzionare il telefono.

Per l’Antitrust le due multinazionali “hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni”. Lo scopo era quello di indurre i consumatori ad acquistarne di nuovi.

Come aggravante, non è stata fornita nemmeno l’opzione per il ripristino del precedente software.
Per Samsung è stata riconosciuta la pratica dal maggio 2016, sul modello Note 4 e sul Note 7. E in caso di riparazioni, ai consumatori vengono chiesti molti soldi. Per Apple, sempre dal 2016, i modelli incriminati sono l’iPhone 6 in tutte le versioni.

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