Riscaldamento industriale: l’utilità dei termocamini

Cosa si intende esattamente con il termine “termocamino”? Il riscaldamento industriale, ma anche quello della casa, prevede questo utilizzo, molto indicato quando si desidera fornire calore a più ambienti nello stesso momento: sono varie le tipologie di tali focolari, dunque bisogna distinguerle in base al loro scopo. Anzitutto, si possono citare i cosiddetti modelli “ad aria”, nei quali il calore viene trasmesso dal camino in questione alle stanze che necessitano del calore e del riscaldamento attraverso delle opportune canalizzazioni.

Riscaldamento industriale: gli emettitori ceramici

Tra i tanti modelli che consentono di ottenere il migliore riscaldamento industriale in assoluto non si possono non citare gli emettitori ceramici a potenza variabile.

Si tratta, in pratica, di dispositivi in grado di differenziare le varie potenze termiche, la scelta ideale per fabbricati come impianti destinati allo sport, capannoni industriali, ma anche edifici religiosi: qual è il loro esatto funzionamento? Anzitutto, bisogna precisare che i vantaggi degli emettitori sono diversi, tra cui il riscaldamento delle altezze più elevate, il funzionamento all’aperto, la già citata variabilità della potenza, la semplicità dell’installazione e il risparmio per quel che concerne i consumi.

Riscaldamento industriale: i tubi e i nastri radianti

I tubi e i nastri radianti vengono sfruttati in larga misura negli impianti a combustione, soprattutto quando si tratta di utilizzare dei forni metallurgici.

Quali differenze esistono tra i due prodotti e che riscaldamento industriale si può ottenere da essi? I tubi sono adatti al riscaldamento di qualsiasi ambiente, in particolare quelli di grande altezza (fino ai venti metri), ma il loro utilizzo può essere ampliato anche ai luoghi in cui vi è molta dispersione termica. Collegati a un bruciatore, i tubi radianti fanno passare i fumi della combustione, tanto che la temperatura così ottenuta consente di scambiare il calore con il materiale per il solo effetto dell’irraggiamento.