IBM si prende Red Hat nella più grande acquisizione della storia

di Daniele Pace Commenta

redhat ibmL’acquisizione di Red Hat da parte di IBM entrerà nella storia come la più grande acquisizione di tutti i tempi. Si tratta infatti di un’operazione da 34 miliardi di dollari. IBM si garantisce così il futuro del cloud computing tra i grandi clienti IT. La Red Hat è infatti leader del settore, e già è un grande collaboratore della storica azienda di computer, e non solo, americana.

L’operazione

Con questa acquisizione Ibm sarà il principale provider mondiale di cloud ibrido. Grazie all’ibrido nel cloud computing si unisce il cloud pubblico a quello privato, con le soluzioni di terze parti. Si garantisce così una variazione del servizio in modo da renderlo dinamico e flessibile della gestione degli hardware e delle risorse. Con Red Hat, Ibm controllerà direttamente il software open-source.
Red Hat resta a Raleigh, in North Carolina, e manterrà la sua indipendenza. Come spiega l’AD Jim Whitehurt, Red Hat manterrà la sua indipendenza all’interno di Ibm Hybrid Cloud, continuando il suo fatturato, oggi a 19 miliardi di dollari. Questo permetterà all’azienda di continuare la sua collaborazione anche con i grandi fornitori di cloud computing, i colossi dell’e-commerce Amazon, Google e Alibaba, e altri.
Ibm pagherà in cash l’acquisizione, e dovrà far sapere che tipo di indebitamento contrarrà per arrivare all’esborso di 34 miliardi di dollari.

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