La Rivoluzione Industriale dei mezzi di trasporto

 
Simone Ricci
6 dicembre 2011
Commenta

Fulton Ferry Boat UNION built in 1836 LOT 4427 item PPCheck for    painting artwork print La Rivoluzione Industriale dei mezzi di trasportoNel ‘700 le vie di comunicazione e i mezzi di trasporto erano lenti e inadeguati: il sistema stradale permetteva lo spostamento di merci in quantità minime, mentre la navigazione marittima si era da tempo standardizzata su carichi non superiori alle cento tonnellate (per via fluviale vigeva ancora il trasporto sulle chiatte). La rivoluzione dei trasporti del XIX secolo segnò un punto di rottura in tal senso, grazie soprattutto alle nuove energie come il carbone e il vapore e i nuovi materiali da sfruttare (ferro, ghisa e acciaio) per i veicoli che sino ad allora avevano utilizzato solamente la forza animale o le energie eolica e idrica.

Era dunque cominciata l’era delle ferrovie, delle navi a vapore e del telegrafo. Fu l’americano Fulton a far nascere il primo piroscafo, il quale venne reso talmente efficace che già nel 1819 riuscì ad attraversare l’intero Oceano Atlantico; si deve invece al britannico Stephenson la prima locomotiva a vapore, cui sarebbe seguita pochi anni dopo, nel 1825, l’inaugurazione della tratta ferroviaria tra Stockton e Darlington. La rapidissima diffusione di questi nuovi mezzi di comunicazione mette in evidenza come esistesse una dimensione economica in profondo mutamento. Le distanze sembravano infatti annullarsi, si infittirono i rapporti tra i vari paesi, le merci, i manufatti e i mercati, con i consumi in rapida ascesa.

Intorno alla metà del secolo, poi, l’Inghilterra e l’Europa cento-occidentale sono coperte da un fitto intreccio di strade ferrate; negli stessi anni, le rotte oceaniche cominciano a essere percorse dai cosiddetti “steamers”, vale a dire i grandi battelli di ferri azionati da ruote o eliche, adibiti al traffico passeggeri e alle comunicazioni postali. D’altra parte la richiesta sempre più forte di locomotive, vagoni, rotaie, scafi in ferro e macchine navali fu determinante per lo sviluppo dell’industria siderurgica e di quella meccanica, mentre l’industria pesante finì per superare in importanza la stessa industria tessile.

Articoli Correlati
YARPP
Il trasporto del carbone a Newcastle nel XVIII secolo

Il trasporto del carbone a Newcastle nel XVIII secolo

Barthélemy Faujas de Saint-Fond visitò gran parte dell’Inghilterra ai tempi della Rivoluzione Industriale. Uno dei suoi racconti più interessanti, tratto dalle memorie dei suoi viaggi, si riferisce al trasporto di […]

Le conseguenze della Rivoluzione Industriale: la produzione di massa

Le conseguenze della Rivoluzione Industriale: la produzione di massa

Con il termine “produzione di massa” si intende solitamente la tecnica di produrre delle grandi quantità di oggetti a basso costo per mezzo di una sistematica organizzazione di uomini e […]

Rivoluzione industriale:le date da ricordare

Rivoluzione industriale:le date da ricordare

Quali sono le date più significative che hanno segnato il percorso della rivoluzione industriale? Il primo anno di riferimento che si può citare è il1784: nove anni dopo aver iniziato […]

Federchimica, le proposte per il trasporto ferroviario

Federchimica, le proposte per il trasporto ferroviario

La Federchimica è stata molto chiara nel far conoscere il proprio intento dal punto di vista industriale. La federazione italiana che raggruppa appunto il settore della chimica ha proposto di […]

La rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale

Rivoluzione industriale. Con questa espressione si intende il processo di evoluzione economica che trasforma un sistema agricolo, artigianale e commerciale in un sistema industriale moderno. Questo sistema si avvale dell’utilizzo […]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento