La Rivoluzione Industriale dei mezzi di trasporto

di Simone Ricci Commenta

Nel ‘700 le vie di comunicazione e i mezzi di trasporto erano lenti e inadeguati: il sistema stradale permetteva lo spostamento di merci in quantità minime, mentre la navigazione marittima si era da tempo standardizzata su carichi non superiori alle cento tonnellate (per via fluviale vigeva ancora il trasporto sulle chiatte). La rivoluzione dei trasporti del XIX secolo segnò un punto di rottura in tal senso, grazie soprattutto alle nuove energie come il carbone e il vapore e i nuovi materiali da sfruttare (ferro, ghisa e acciaio) per i veicoli che sino ad allora avevano utilizzato solamente la forza animale o le energie eolica e idrica.

Era dunque cominciata l’era delle ferrovie, delle navi a vapore e del telegrafo. Fu l’americano Fulton a far nascere il primo piroscafo, il quale venne reso talmente efficace che già nel 1819 riuscì ad attraversare l’intero Oceano Atlantico; si deve invece al britannico Stephenson la prima locomotiva a vapore, cui sarebbe seguita pochi anni dopo, nel 1825, l’inaugurazione della tratta ferroviaria tra Stockton e Darlington. La rapidissima diffusione di questi nuovi mezzi di comunicazione mette in evidenza come esistesse una dimensione economica in profondo mutamento. Le distanze sembravano infatti annullarsi, si infittirono i rapporti tra i vari paesi, le merci, i manufatti e i mercati, con i consumi in rapida ascesa.

Intorno alla metà del secolo, poi, l’Inghilterra e l’Europa cento-occidentale sono coperte da un fitto intreccio di strade ferrate; negli stessi anni, le rotte oceaniche cominciano a essere percorse dai cosiddetti “steamers”, vale a dire i grandi battelli di ferri azionati da ruote o eliche, adibiti al traffico passeggeri e alle comunicazioni postali. D’altra parte la richiesta sempre più forte di locomotive, vagoni, rotaie, scafi in ferro e macchine navali fu determinante per lo sviluppo dell’industria siderurgica e di quella meccanica, mentre l’industria pesante finì per superare in importanza la stessa industria tessile.

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