Il fenomeno del Luddismo nella Rivoluzione Industriale

di Simone Ricci Commenta

 Ned Ludd, ammesso che sia mai esistito, è l’operaio che, con la sua distruzione di un telaio in segno di protesta nel 1779, scatenò un vero e proprio movimento, il luddismo appunto, basato sul sabotaggio della produzione industriale. Il termine luddista viene di solito associato agli infruttuosi tentativi che hanno a che fare con la tecnologia più antica. Circa due secoli fa, questi artigiani tessili britannici cominciarono a distruggere tutto ciò che di meccanizzato incontravano, considerato un nemico e una minaccia per il loro lavoro.

In realtà, queste persone non ce l’avevano direttamente con i telai che mandavano in pezzi, ma contro gli imprenditori che si erano abituati a licenziare fin troppo facilmente quei lavoratori che non possedevano le stesse capacità di una macchina. In particolare, molte persone venivano scartate per gli scadenti prodotti realizzati, i quali andavano a rovinare la reputazione e la qualità artigiana. Si tratta anche di un movimento che cominciò in povertà economica. In effetti, il lungo conflitto della Gran Bretagna contro Napoleone aveva un peso non indifferente da questo punto di vista. L’economia stessa era messa a dura prova dalle minori esportazioni e dall’aumento dell’inflazione. I bassi salari degli operai non potevano più bastare ed è per questo motivo che molti artigiani dimostrarono la loro rabbia in una protesta collettiva a Nottingham nel 1811.

Queste dimostrazioni si allargarono poi come una macchia d’olio in tutta l’Inghilterra centrale. C’era addirittura chi forgiava i martelli per i luddisti e i loro sabotaggi, Enoch Taylor. Il Parlamento britannico fece quindi approvare una legge che imponeva la pena di morte per chiunque si fosse reso responsabile delle distruzioni, una misura draconiana fortemente criticata dal poeta Lord Byron. L’ordine fu ripristinato soltanto grazie all’invio di alcuni soldati: molti luddisti furono uccisi negli scontri con le truppe, mentre altri furono impiccati, tanto che nel 1814 questa fiera protesta poteva definirsi conclusa.

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