Uber, aumentano le corse e diminuiscono i deficit

di Daniele Pace Commenta

Uber inizia a riprendersi dallo scandalo di qualche mese fa che ha costretto il fondatore Kalanick a lasciare la sua posizione, e segnala dati molto positivi per il secondo trimestre. Le perdite infatti si attestano a 648 milioni di dollari, 60 in meno dei 708 del periodo precedente, mentre sono aumentare le corse effettuate. Nonostante questo però, le agenzie di analisi e i fondi hanno comunque rivisto al ribasso le valutazioni su Uber per il futuro, che sta cercando ancora il nuovo Ceo per sostituire Travis Kalanick. Le prenotazioni delle corse hanno raddoppiato il loro volume, così come i ricavi, ma questo non è bastato a rivalutare il gruppo. La produzione ha raggiunto 1,75 miliardi di dollari, con un balzo del +17% sul dato trimestrale, mentre le richieste di corse hanno fatto un balzo del 150% annuo, con la conquista dei nuovi mercati, in particolare la Russia e quelli emergenti. Solo in Russia si è registrato un +250% delle richieste di servizio.

La liquidità del gruppo scende intanto dai 7 miliardi di marzo a 6,6 miliardi di dollari.
Per quanto riguarda la scelta del Ceo, quello di Hewlett Packard enterprise, Meg Whitman, ha fatto sapere ancora una volta, via Wall Street Journal, che non accetterà l’incarico, nonostante le voci che lo hanno indicato, e quindi tra i papabili, torna il ceo di General Electric, Jeff Immelt.
I fondi di investimento Fortune, Vanguard, Principal e Hartford hanno tagliato del 15% la valutazione del gruppo, T Rowe Price del 12%, mentre Blackrock l’ha rivista al rialzo del 10%.

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