Per l’Istat le previsioni sulla produzione e l’economia italiana migliorano

di Daniele Pace Commenta

 L’Istat certifica che l’economia italiana potrebbe migliorare, stando alle previsioni dei suoi indicatori per quel che riguarda alcuni settori. Non perché vi sia un’accelerazione dell’economia, ma perché il calo è meno forte del previsto.

Detta così sembrerebbe un controsenso, ma in realtà è tutta l’Europa a rallentare, da un po’ di tempo, ed anche un rallentamento della flessione è un indicatore positivo.

I dati dell’Istat

Per esempio, ad aprile l’indicatore anticipatore segnala che i ritmi produttivi non stanno scendendo come nelle previsioni. Certo, anche la fiducia dei consumatori è scesa per il terzo mese consecutivo. Ma nonostante questo, gli analisti avevano pensato a cali più vistosi.
Anche perché è tutta l’economia mondiale a calare, e sempre in più paesi. Per l’Italia poi c’è da segnalare che il Pil non è più in recessione tecnica, così come era entrato nell’ultimo trimestre del 2018.

Poi ci sono quei piccoli segnali positivi nel mondo del lavoro, che vedono scendere la disoccupazione e aumentare l’occupazione. Piccoli numeri, ma anche segnali di ripresa. Il tutto non è percepito dagli italiani, che secondo l’indagine del Censis, sono sempre più pessimisti. E ne hanno ben ragione, visto che, nonostante questi piccoli segnali, il paese da ancora segni di arretratezza nelle sue politiche.

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