Il settore televisivo aumenta il fatturato ma il problema sono i monopoli

di Daniele Pace Commenta

televisioneMediobanca ha pubblicato il suo rapporto sul settore televisivo e dipinge un quadro a tinte chiaro-scure. Se da una parte il settore gode di buona salute economica, dall’altra vi è ancora troppa concentrazione in poche mani. Il fatturato della televisione e radio italiana rappresenta lo 0,5% del Pil, corrispondente a 9 miliardi di euro. Nel 2016 il fatturato delle televisioni e delle radio ha visto un incremento del 6,5% rispetto all’anno precedente. La televisione in chiaro rimane la regina del fatturato, pari a 5 miliardi, e cresce del 9,8%. La Pay Tv si piazza al secondo posto con 2,6% di incremento e 3,4 miliardi di fatturato, ma fa meglio la radio, pur fatturando meno (600 milioni), con il +3,2% di incremento.

La Tv però è sempre nelle mani di Rai, Sky e Mediaset, che rappresentano il 90% del mercato. Nei vari settori, per la Tv in chiaro è ancora la Rai a dominare, appena al di sotto del 50% (49,9%), quindi Mediaset con il 32,8%. Per la Pay TV il primato spetta a Sky con il 77,1%, e poi Mediaset (20,6%). se il fatturato va bene, non altrettanto si può dire per gli utili sul lungo periodo, che sono ancora in perdita. Il settore occupa 22.220 dipendenti, con un +0,7% di nuove assunzioni.

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