I Boeing 737 Max di nuovo in hangar. Problemi alle ali

di Daniele Pace Commenta

 Di nuovo problemi per il Boeing 737 Max e Ng, che sono stati fermati dall’Agenzia federale per l’Aviazione civile statunitense per problemi alle ali. Secondo l’agenzia, ci sarebbero parti “costruite in modo improprio” da sostituire il più presto possibile, ovvero “entro 10 giorni”.
Sotto accusa le lamelle poste all’attacco tra le ali e la fusoliera. Servono a dare più spinta al decollo e durante la salita, e vengono utilizzate quando si ha un “angolo di attacco” molto impegnativo.

Il problema

Le lamelle sono prodotte da un’azienda fornitrice della Boeing e negli Stati Uniti sono stati fermati per il momento 32 Ng e 33 Max, anche se si parla di controlli per circa 300 velivoli. Le lamelle potrebbero provocare delle crepe all’aereo durante il volo, anche se l’integrità della struttura non sarebbe in pericolo.

Nelle pre-market intanto, le azioni Boeing perdono il 2,36%, ed erano state già colpite per i due inciidenti aerei che hanno visto proprio il 737 Max coinvolto, a Giacarta (ottobre 2018) e Addis Abeba (marzo 2019). Per i Max è ancora in corso l’aggiornamento del software, responsabile per gli incidenti, in vista del test di prova e la certificazione finale da parte dell’Agenzia.

Le previsioni di un ritorno in volo per il 737 Max si riferiscono al prossimo anno. Almeno questo è quel che pensano alla Emirates Airways.

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