L’elettromandrino ES333 di HSD

di Simone Ricci Commenta

logo_printÈ targato HSD il nuovissimo elettromandrino ES333, un macchinario industriale che si caratterizza per diverse particolarità molto interessanti. La spa di Pesaro, la quale è attiva nel distretto locale del mobile ed è celebre per la lavorazione del legno, ha progettato uno strumento che risulterà molto utile per quei lavori che hanno bisogno di incisioni e finitura ad altissima precisione. Ovviamente, si sta facendo riferimento a metalli come l’alluminio, l’acciaio temperato e le cosiddette leghe composite (rame e ottone per intenderci). Le lavorazioni di cui si sta parlando, inoltre, potranno diventare ancora più ottimali grazie al suo particolare attacco, alla potenza e alla velocità di rotazione che è davvero molto alta.

Il tutto a vantaggio delle performance complessive. Entriamo maggiormente nel dettaglio di questo elettromandrino. Anzitutto, l’attacco in questione è del tipo HSK-A32, il che vuol dire che, in associazione all’encoder, si possono ottenere delle lavorazioni piuttosto puntuali e veloci. Un secondo elemento da tenere presente è la velocità che viene raggiunta. Si tratta nello specifico di un limite massimo pari a 24mila rpm (acronimo che sta a indicare le Revolutions Per Minute, cioè i giri per minuto), un valore che si traduce in una garanzia di elevato grado di finitura per quel che riguarda la stessa lavorazione.

Un ulteriore vantaggio che va menzionato è la ridotta dilatazione dell’albero dal punto di vista termico: in effetti, tutto ciò è stato ottenuto grazie a un accurato progetto di ricerca e sviluppo curato da HSD, il quale consente di sfruttare nel migliore dei modi i 7,5 chilowatt asincroni del motore. Un’ultima particolarità, inoltre, è rappresentata dal raffreddamento liquido. In pratica, l’elettromandrino ES333 (si sta parlando del cuore di ogni macchina, l’elemento in assoluto più stressato e allo stesso tempo più delicato) è in grado di assicurare in ogni situazione un ottimo rapporto tra la potenza, l’affidabilità e la continua delle prestazioni.

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