Facebook: un altro scandalo sulla cessione dei dati

di Daniele Pace Commenta

facebookSi apre un altro scandalo per Facebook, sulla cessione dei dati. Segue quello successo con l’affaire Cambridge Analytica, che ha coinvolto l’amministrazione americana per la cessione dei dati in occasione delle elezioni americane.

Si tratta di un’altra violazione della privacy, che il colosso dei social avrebbe commesso, secondo il New York Times.

Questa volta, i fruitori dei dati del grande social network, sarebbero i produttori di smartphone. Sembra che siano più di 60 le aziende coinvolte, che avrebbero accesso, grazie ad un accordo con Facebook, ai dati dei profili.

Le ripercussioni

Ma ci sono anche altri grandi gruppi del web, negli accordi stipulati negli ultimi 10 anni, come ad esempio Amazon. Gruppi che indirettamente vendono telefoni.

I contratti sono tutti validi e danno un reciproco vantaggio alle aziende coinvolte. Se i colossi degli smatphone hanno accesso ai dati degli utenti Facebook, l’azienda di Zuckemberg può usufruire dei portatili per aumentare la sua clientela.

Vantaggi reciproci, che però violano e danneggiano gli utenti. Ora si attendono le reazioni sui mercati, che potrebbero punire il social network e il valore delle azioni, nel caso si dovessero essere degli sviluppi penali. Anche le aziende di smartphone potrebbero avere ripercussioni, sia sui mercati che nei tribunali.

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