Nuove regole privacy. Aziende in ritardo, ecco i costi

di Daniele Pace Commenta

Nella giornata di ieri sono scattate le nuove regole privacy per le aziende europee, in particolare quelle che operano su internet o fanno promozioni sul web.

Non si tratta di una una rivoluzione da poco, sia per gli adeguamenti tecnico-giuridici, che per i costi che comporta.

Secondo la Confesercenti infatti, il costo per le aziende italiane sarà di due miliardi. Cambiano i diritti dei cittadini, e gli obblighi delle aziende.

Non a caso, i box mail degli italiani si stanno riempendo di messaggi da parte di tutte le aziende in cui ci si è iscritti per le news. Messaggi che avvertono del cambiamento, e che invitano a riempire i nuovi moduli per le autorizzazioni al trattamento dei dati personali.

Ma all’appello mancano ancora tante aziende, che ancora non si sono adeguate al Regolamento Ue 2016/679, (Gdpr, General Data Protection Regulation).

C’era tutto il tempo per adeguarsi, anche perché da oggi scatteranno le sanzioni, che possono arrivare anche a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato globale. Inizieranno i controlli del Garante, gradualmente. La colpa è anche del governo, o meglio dell’empasse sul nuovo governo, che ha bloccato il decreto di armonizzazione del regolamento europeo all’ordinamento italiano.
Il decreto è stato prorogato fino ad agosto, e quindi anche il Garante sarà probabilmente un po’ soft, anche se le irregolarità saranno comunque sanzionabili.

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