Il Garante della Privacy blocca l’Agenzia delle Entrate sulla banca dati

di Daniele Pace Commenta

fatturazione-elettronicaL’Agenzia delle Entrate non potrà fare la sua banca dati. Il Garante della Privacy ha infatti fermato il fisco, che potrà memorizzare solo i dati fiscali indispensabili ai controlli. L’intervento riguarda la fatturazione elettronica obbligatoria, obbligatoria dal primo gennaio 2019. Non ci saranno sanzioni, nel primo semestre, per lasciare il tempo ai contribuenti di adeguarsi. Ma intanto il Garante chiede strumenti “per implementare la cifratura dei dati”: la fatturazione elettronica non potrà portare a banche dati che “contengono di per sé informazioni di dettaglio, anche non rilevanti a fini fiscali, sui beni e servizi acquistati, come le abitudini e le tipologie di consumo, legate alla fornitura di servizi energetici, di telecomunicazione o trasporto”. Questi i rilievi del Garante.

La fatturazione e l’evasione

La fatturazione elettronica, nelle intenzioni del governo, servirà a combattere l’evasione fiscale, che dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa due miliardi. Ma molti tecnici ritengono questa stima sopravvalutata, soprattutto in un paese come l’Italia, ancora alle prese con l’adeguamento della banca larga e con un grandissimo numero di piccolissime imprese, che hanno difficoltà a pagare e reperire collaboratori.

Ma altre associazioni sono favorevoli, come Confcooperative e Alleanza Cooperative. Il presidente Maurizio Gardini infatti afferma: “È uno strumento che cambia radicalmente, ma in meglio, il rapporto degli operatori economici tra di loro e con lo Stato. In futuro raccoglieremo i frutti di questo sforzo, sia in termini di semplificazione, sia sotto il profilo del contrasto all’evasione»”.

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