Perdita dei dati: un costo enorme per le aziende

di Daniele Pace Commenta

 La perdita dei dati, il nemico di chiunque usi un computer, anche solo a livello ludico, figuriamoci per chi ne fa un uso professionale. Le aziende sono chiaramente tutte informatizzate e conservano dati essenziali dei clienti, dei prodotti e dei progetti nei server.

Soprattutto i dati garantiscono risparmi economici e di tempo, garantendo più efficienza all’azienda. Se invece i dati sono persi, la perdita è enorme, ed è calcolata in circa 1,3 milioni di euro per un’azienda su cinque.

I numeri

A fare i conti per le aziende italiane è una ricerca di Dell EMC. Il dato è per l’anno 2018. Un’azienda su cinque ha avuto perdite enormi dovute a carenze sia di sicurezza, che di aggiornamento, che hanno portato alla perdita dei dati. Non ci sono solo gli attacchi informatici da parte dei cyber-criminali, ma spesso si tratta invece di carenze nel gestire dati sempre più numerosi.

La perdita di dati è costata a una azienda italiana su cinque in media 1,5 milioni di dollari (l’equivalente di 1,3 milioni di euro) a causa di perdita di dati. Il tema non è solo legato ai cyber-attacchi, ma molto più direttamente alla crescita esponenziale dei dati che ogni società deve gestire anno dopo anno.
La terza edizione del Global Data Index si interessa della questione in tutti i paesi, ma quest’anno ha posto l’accento soprattutto sulla situazione italiana, perché è nel nostro paese che sono cresciuti enormemente i dati da gestire. Una quota quasi doppia rispetto agli altri grandi d’Europa come Francia, Inghilterra e Germania. Questo è dovuto all’iniziale ritardo, e al recupero del gap.

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