Robot industriali: conosciamo meglio i manipolatori

di Simone Ricci Commenta

La principale legge della robotica del maestro della letteratura fantasy Isaac Asimov mette in luce come i robot non possano permettere che l’umanità riceva un danno dal loro mancato intervento.

L’importanza dei robot industriali è senz’altro meno “fantascientifica”, ma pur sempre strategica: in effetti, la loro costituzione in robot manipolatori, alimentazioni e controllori è volta a migliorare la vita delle industrie. I manipolatori sono sostanzialmente suddivisi in due distinte sezioni, il braccio e il corpo, con funzioni ben precise.


Queste stesse sezioni vengono poi sfruttate per lo spostamento o il posizionamento di strumenti e oggetti in una zona lavorativa: si tratta, pertanto, di macchine fortemente automatizzate che consentono di trasportare del materiale o dei prodotti che in caso contrario sarebbero troppo pesanti. Lo stoccaggio delle aziende ne beneficia in larga misura, in quanto componente essenziale dell’attività industriale.

Ma per quali settori sono maggiormente indispensabili? Le case automobilistiche sono ormai associate con una certa facilità a questi robot, vista l’ampia diffusione di macchine antropomorfe in grado di saldare con sistemi laser le carrozzerie dei veicoli, aumentando la qualità e riducendo la tempistica di realizzazione. Infine, sono sempre più diffusi anche nel campo della pallettizzazione (il pallett è la tipica pedana per appoggiare i materiali), un ottimo sostegno alla tutela della salute degli operai.

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